Elementi di diritto amministrativo

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Informazioni sul corso

Elementi di diritto amministrativo è un corso di livello base/intermedio pensato per chi prepara concorsi pubblici e ha bisogno di costruire categorie solide e un metodo di ragionamento efficace. Il percorso accompagna lo studente attraverso i principi dell’azione amministrativa, la fondamentale distinzione tra diritto soggettivo e interesse legittimo, la discrezionalità, le fasi del procedimento e del provvedimento, il silenzio amministrativo, le patologie dell’atto (invalidità) e i poteri di autotutela.

Questo mini-corso introduttivo non ha la pretesa di trattare la materia in modo esaustivo — né è questo il suo scopo. Ti offre una prima panoramica del diritto amministrativo attraverso alcuni dei suoi istituti più rilevanti, e ti permette di familiarizzare con il metodo IusPill. Per darti un’idea concreta della futura offerta formativa, le lezioni alternano due livelli di approfondimento: base e intermedio.

Contenuto delle lezioni: 

  1. I principi dell’azione amministrativa

La lezione introduce i principi fondamentali che guidano l’attività della Pubblica Amministrazione: legalità, buon andamento, imparzialità, trasparenza, proporzionalità, ragionevolezza e tutela dell’affidamento. L’obiettivo è capire come questi principi orientano l’esercizio del potere pubblico e consentono di controllare la legittimità dell’azione amministrativa.

  1. Interesse legittimo e diritto soggettivo

La lezione affronta una delle distinzioni centrali del diritto amministrativo: quella tra diritto soggettivo e interesse legittimo. Vengono spiegati il rapporto tra privato e potere pubblico, la differenza tra interessi oppositivi e pretensivi, il riparto di giurisdizione e le principali forme di tutela davanti al giudice amministrativo.

  1. La discrezionalità amministrativa

La lezione spiega che cosa accade quando la legge attribuisce alla Pubblica Amministrazione un margine di scelta. Si analizzano attività vincolata e attività discrezionale, discrezionalità amministrativa e tecnica, merito amministrativo, ponderazione degli interessi e limiti del sindacato del giudice.

  1. Procedimento amministrativo e partecipazione

La lezione ricostruisce il procedimento amministrativo come sequenza attraverso cui il potere pubblico si forma e diventa decisione. Si studiano le fasi del procedimento, il responsabile del procedimento, la comunicazione di avvio, la partecipazione del privato, le memorie, il preavviso di rigetto e il collegamento tra partecipazione e validità dell’atto.

  1. Il provvedimento amministrativo

La lezione è dedicata al provvedimento amministrativo, cioè l’atto con cui la Pubblica Amministrazione esercita il potere e produce effetti verso l’esterno. Si analizzano nozione, elementi essenziali, motivazione, caratteri principali, efficacia, esecutività, esecutorietà e principali classificazioni dei provvedimenti.

  1. Il silenzio amministrativo

La lezione spiega che cosa accade quando la Pubblica Amministrazione non risponde entro il termine previsto. Vengono distinti silenzio inadempimento, silenzio assenso e silenzio diniego, con attenzione ai rimedi contro l’inerzia, al rapporto con l’obbligo di provvedere e al collegamento con SCIA e semplificazione amministrativa.

  1. Invalidità dell’atto amministrativo

La lezione affronta i vizi del provvedimento amministrativo e le conseguenze dell’atto illegittimo. Si distinguono validità, efficacia e illegittimità, annullabilità e nullità, incompetenza, violazione di legge, eccesso di potere, vizi formali e procedimentali, con particolare attenzione agli articoli 21-septies e 21-octies della legge n. 241 del 1990.

  1. Autotutela amministrativa

La lezione approfondisce i poteri con cui la Pubblica Amministrazione può tornare sui propri atti. Si studiano annullamento d’ufficio, revoca, sospensione, convalida, ratifica, sanatoria, rettifica e conferma, con attenzione al bilanciamento tra interesse pubblico, legalità, certezza dei rapporti e tutela dell’affidamento del privato.

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Cosa imparerò?

  • L'obiettivo è fornire un metodo: comprendere il potere pubblico, collegare principi, procedimento e provvedimento, e riconoscere i principali vizi dell'azione amministrativa. Acquisirai una base chiara, ordinata e ragionata, utile per affrontare con sicurezza prove orali, quiz a risposta multipla e scritti nei concorsi pubblici.

Contenuto del corso

I PRINCIPI DELL’AZIONE AMMINISTRATIVA
In questa lezione studiamo i principi che governano l’azione amministrativa. L’obiettivo è capire che la pubblica amministrazione non agisce liberamente come un privato, ma esercita un potere funzionalizzato alla cura dell’interesse pubblico. Verranno analizzati legalità, buon andamento, imparzialità, ragionevolezza, proporzionalità, trasparenza, partecipazione, buona fede, affidamento, semplificazione e invalidità del provvedimento.

  • Funzione amministrativa, legalità e art. 97 Cost.
    06:08
  • Art. 1 legge 241/1990, buon andamento e imparzialità
    04:41
  • Ragionevolezza, trasparenza e partecipazione
    04:36
  • Buona fede, semplificazione, invalidità e principi europei
    10:30
  • Metodo da concorso, formule e ripasso finale
    10:41
  • Materiali scaricabili – I principi dell’azione amministrativa
  • Quiz Lezione 1 – I principi dell’azione amministrativa

INTERESSE LEGITTIMO E DIRITTO SOGGETTIVO
In questa lezione studiamo una delle distinzioni fondamentali del diritto amministrativo: diritto soggettivo e interesse legittimo. L’obiettivo è capire come cambia la posizione del privato quando entra in rapporto con il potere amministrativo, come si è evoluta la tutela dell’interesse legittimo e quali criteri servono per il riparto di giurisdizione.

LA DISCREZIONALITA’ AMMINISTRATIVA
In questa lezione studiamo la discrezionalità amministrativa, cioè lo spazio di valutazione e scelta che la legge attribuisce alla pubblica amministrazione quando non predetermina in modo automatico una sola decisione possibile. L’obiettivo è capire perché la discrezionalità non coincide con arbitrio, come si distingue dall’attività vincolata, come si struttura la ponderazione degli interessi, quali sono le forme della discrezionalità, come si differenziano discrezionalità amministrativa, discrezionalità tecnica e merito amministrativo, e quali limiti incontra il potere pubblico attraverso legalità, imparzialità, buon andamento, ragionevolezza, proporzionalità, istruttoria e motivazione.

PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO E PARTECIPAZIONE
In questa lezione studiamo il procedimento amministrativo come forma giuridica del potere pubblico. L’obiettivo è capire come la decisione amministrativa si forma attraverso iniziativa, istruttoria, partecipazione, contraddittorio, preavviso di rigetto e provvedimento finale. La lezione collega legge 241/1990, garanzie del privato, buon andamento e controllo giurisdizionale.

IL PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO
In questa lezione studiamo il provvedimento amministrativo, cioè l’atto con cui la pubblica amministrazione esercita il potere e incide unilateralmente sulla sfera giuridica dei destinatari. La lezione affronta nozione, elementi essenziali, motivazione, caratteri, classificazioni, efficacia, comunicazione, esecuzione, validità e collegamento con invalidità e autotutela.

IL SILENZIO AMMINISTRATIVO
In questa lezione studiamo il silenzio amministrativo, cioè il comportamento omissivo della pubblica amministrazione davanti a un obbligo di provvedere o pronunciarsi. Verranno distinte le diverse forme di silenzio: silenzio inadempimento, silenzio assenso, silenzio diniego, silenzio rigetto, silenzio nei rapporti tra amministrazioni e rapporto con la SCIA.

INVALIDITA’ DELL’ATTO AMMINISTRATIVO
In questa lezione studiamo l’invalidità dell’atto amministrativo, distinguendo validità, efficacia, illegittimità, annullabilità, nullità e irregolarità. La lezione affronta i vizi di legittimità, l’art. 21-octies, l’art. 21-septies, la differenza tra nullità e annullabilità e i principali rimedi.

AUTOTUTELA AMMINISTRATIVA
In questa lezione studiamo l’autotutela amministrativa, cioè il potere della pubblica amministrazione di riesaminare i propri atti o assetti di interessi. L’obiettivo è distinguere annullamento d’ufficio, revoca, sospensione, convalida, ratifica, sanatoria, rettifica, conferma e atto meramente confermativo, con attenzione ad affidamento, termine, motivazione, interesse pubblico e controllo del giudice.